mepluslogo_361_withtrademark@2x.png Risposte

Seguire una sana alimentazione è molto importante. Vivere con la stomia non vuol dire rinunciare ai piaceri della buona tavola.

Non esistono regole nutrizionali specifiche per le persone stomizzate. Avrai solo bisogno di un po’ di tempo per capire cosa è meglio per te.

A meno che il tuo operatore sanitario di fiducia non ti abbia espressamente consigliato una specifica dieta, potrai mangiare i tuoi alimenti preferiti, quando vuoi. Di seguito troverai alcune linee guida generali:*

  • Mangia regolarmente
  • Bevi molto
  • Mastica bene il cibo 1
  • Chiedi al tuo stomaterapista o operatore sanitario di fiducia se è opportuno assumere vitamine
  • Prova i nuovi cibi uno alla volta, in piccole quantità. In questo modo potrai riscontrare subito eventuali problemi (per es. produzione di gas) e prendere semplici accorgimenti 
  • E, soprattutto, goditi il cibo!

Troverai suggerimenti più specifici in base al tipo di stomia, cliccando sul link seguente di tuo interesse:

I consigili degli operatori sanitari

Stomia: idratazione e nutrizione - Rosa Carangella, Infermiera del distretto Sanitario- servizio ADI dell’Ospedale Provinciale Regionale di Macerata

La parola 'stoma' deriva dal greco e significa 'bocca'. Nella terminologia medica, rappresenta un orifizio nel corpo. Ogni anno migliaia di persone si sottopongono ad un intervento chirurgico per la realizzazione dello stoma. In alcuni casi, l'intervento è una procedura indispensabile a preservare la vita, in altri viene eseguito per risolvere patologie intestinali o per incidenti. Negli ultimi anni le procedure chirurgiche si sono state talmente perfezionate che diversi interventi di stomia sono divenuti temporanei anziché restare permanenti. Le stomie praticate chirurgicamente, in base alla loro posizione, sono distinte in tre diverse tipologie: colostomia, ileostomia e urostomia.

La colostomia è costituita da un’apertura creata chirurgicamente all'altezza dell'intestino crasso. L'intestino viene fatto passare attraverso la parete addominale e viene suturato alla pelle. Il compito della colostomia consiste nel deviare il flusso delle feci. La loro emissione, il loro volume e la loro consistenza sono soggettive e dipendono in parte dalla posizione della colostomia ed in parte dall’alimentazione.

L’ileostomia è un’apertura creata chirurgicamente all'altezza dell'intestino tenue, noto come "ileo", il cui ruolo è quello di deviare il flusso fecale; il volume e la consistenza del flusso variano a seconda della posizione della stomia all'interno dell'intestino tenue.

L’urostomia è una deviazione dell'urina creata chirurgicamente e, appunto, concepita per espellere l'urina dal corpo. Ad esempio, è possibile realizzare un'urostomia quando viene rimossa la vescica ed è necessario creare un nuovo sistema per la raccolta e il passaggio dell'urina del paziente.

Gli obiettivi della terapia nutrizionale

Il paziente stomizzato, dopo l’intervento chirurgico, è vincolato all’osservanza di un nuovo piano nutrizionale. Pertanto, la rieducazione alimentare è una fase che andrà iniziata nell’immediato, dapprima nel contesto ospedaliero e successivamente in quello domiciliare. In ambito ospedaliero, quindi, dopo l’intervento chirurgico e le conseguenti modificazioni al transito ed alla digestione, verranno adottate tutte quelle attività finalizzate al recupero delle funzioni basilari dell’organismo.

In tale contesto, il monitoraggio delle condizioni locali e generali (effettuato con esami clinici, strumentali e di laboratorio) verrà integrato da un appropriato piano nutrizionale, proporzionandolo alle effettive necessità del paziente. Successivamente alle dimissioni ospedaliere, avrà inizio la fase domiciliare: con una funzione intestinale ormai normalizzata il paziente dovrà raggiungere un equilibrio alimentare ed evacuativo. Un’alimentazione corretta aiuterà il paziente a recuperare e mantenere il proprio stato di benessere psicofisico.

In base alla patologia ed al tipo di intervento, alla stomia confezionata e alle abitudini del paziente, gli obiettivi da raggiungere sono così classificati:

  • ottenere evacuazioni regolari ed a ridotta frequenza di scarica;
  • ridurre e normalizzare la massa fecale;
  • ottenere il controllo dei gas e dei cattivi odori;
  • raggiungere e mantenere il peso forma.

Pertanto, sarà necessario adottare, per ogni tipo di stomia, idonee attività nutrizionali

Suggerimenti per le persone ileostomizzate

Il portatore di ileostomia dovrà riuscire ad avere evacuazioni meno liquide evitando consistenti perdite di liquidi, sali e fattori nutritivi. Sarà importante acquisire un regime nutrizionale molto ricco di liquidi (acqua, succhi di frutta, te bevande varie) centrifugati di frutta e verdura e minestre; evitando l’assunzione di alimenti contenenti fibre grezze o con un’alta percentuale di grassi, quindi povera di scorie poiché tali alimenti aumentano il transito intestinale, inoltre cellulosa e pectina non sono digeribili. La frutta, pertanto, dovrà essere consumata senza buccia, ovvero centrifugata. I legumi potranno essere consumati solo se frullati. Per limitare la fermentazione intestinale ed il conseguente malassorbimento, dovrà essere ridotto il consumo di formaggi, consigliando solo alcuni tipi di questi, quali scamorza, stracchino, parmigiano e ricotta. In contemporanea, andrà evitato il consumo di frutta e verdura in forma grezza, incentivando, invece, il consumo delle stesse sotto forma di passati, puree, centrifugati e spremute che, sotto il profilo nutrizionale, risultano essere di notevole importanza per l’organismo. Inoltre, è raccomandata l’assunzione, laddove necessario, di preparati a base di psyllum, polietilenglicole, lactomannano, i quali possiedono un’azione massificante, caratterizzata dalla loro viscosità e dalla capacità di trattenere liquidi e, quindi, contribuiscono ad una produzione di feci più fisiologica.

Consigli utili per le persone colostomizzate

L’aspetto fisiologico della colostomia si differenzia dall’ileostomia in quanto, non si manifestano squilibri metabolici importanti e ciò che influenza la vita di un portatore di colostomia è la insufficiente continenza, con involontaria emissione di feci e gas maleodoranti. La densità delle feci deriva maggiormente dalla vicinanza della stomia alla valvola ileocecale. Non sono fondamentali limitazioni dietetiche, mentre vanno ricercate attentamente eventuali intolleranze alimentari, in quanto, l’assunzione di certi alimenti può causare diarrea, coliche addominali o meteorismo. Nell’immediato post-operatorio, le feci risulteranno più liquide e le evacuazioni più assidue con la tendenza a normalizzarsi e stabilizzarsi nel tempo. Sovente e, solitamente, nelle colostomie a sinistra, la stipsi può acutizzarsi e una tale condizione fisiologica, potenzialmente pericolosa, potrà essere controllata e risolta, in maniera naturale, mediante il consumo di fibre. L’assunzione di superalcolici è fortemente sconsigliata; andranno consumati con moderazione vino, caffè e the. Per rendere agevole la digestione degli alimenti, questi dovranno essere ben cotti, masticati lentamente ed accompagnati da molta acqua lontano dai pasti, evitando fritture e condimenti pesanti. Tali suggerimenti di carattere dietetico, qualora diventassero regole basilari, saranno in gradi di assicurare al portatore di colostomia una buona qualità di vita attenuando, conseguentemente, la comparsa di eventuali complicanze nella gestione della stomia.

L’alimentazione in caso di urostomia

L’urostomia è una particolare derivazione, per la quale è importante evidenziare che nella gestione della medesima si ottiene giovamento se vengono osservati alcuni accorgimenti dietologici. Infatti, in questa condizione, non si verificano modificazioni dei processi digestivi ma, per agevolare la buona funzionalità renale e quindi evitare la formazione di urina concentrata, potenzialmente nociva per la cute peristomale, si raccomanda di ingerir, quotidianamente una quantità di liquidi superiore a 2 litri, onde evitare importanti variazioni ponderali che comporterebbero una difficoltà di tenuta della placca adesiva del presidio di raccolta. Pertanto, nel caso di urostomia, sarà di fondamentale importanza rispettare queste condizioni: il mantenimento del peso forma ed un proporzionato apporto di liquidi. Laddove le urine con pH acido o alcalino risultino lesive per la cute, ovvero, nel caso di squilibri elettrolitici da riassorbimento di soluti dalla mucosa intestinale del condotto ileale interposto, potrà essere raccomandata una dieta acidificante o alcalinizzante. Inoltre, onde scongiurare imbarazzanti emissioni di cattivi odori, l’urostomizzato dovrà evitare l’assunzione di alcuni alimenti quali, pesci, spezie, formaggi, cavoli, asparagi, fagioli e legumi in genere.

L’importanza di un regime alimentare corretto

Una dieta alimentare variegata e completa è la base fisiologica della salute. Un’adeguata alimentazione permette di trovare l’equilibrio che facilita la ripresa postchirurgica, il mantenimento di uno stato ottimale e il miglioramento della qualità di vita. Lo stomizzato necessita di specifiche indicazioni alimentari al fine di raggiungere e/o mantenere un buono stato di salute, evitando l’attuazione di restrizioni spesso non giustificate dalle modifiche anatomo-funzionali dovute alla stomia. La riabilitazione alimentare ha come obiettivi:

  • correzione della stipsi, della diarrea, e del meteorismo
  • supporto all’irrigazione
  • migliorare l’apporto nutritivo.

Le indicazioni che di seguito vengono elencate vogliono solo essere dei suggerimenti e non dei divieti. Seguire una dieta sana ed equilibrata può portare solo benefici all’organismo. La corretta combinazione degli alimenti deve soddisfare i fabbisogni nutrizionali, senza eccessi e senza carenze. È importante ricordare che ogni individuo ha caratteristiche fisiche diverse, quindi, solo con il passare del tempo egli riuscirà a trovare la dieta alimentare più adatta al proprio equilibrio metabolico. Pertanto, prima ancora della scelta del tipo di idonea alimentazione da assumere, sarà indispensabile adottare alcune regole di carattere generale:

  • Evitare pasti abbondanti
  • Non consumare i pasti velocemente: una masticazione prolungata facilita la digestione
  • Bere molta acqua
  • Evitare alimenti molto speziati che possono provocare difficoltà di digestione
  • Assumere i pasti ad orari regolari
  • Consumare la cena entro le ore 19,30 per evitare deiezioni notturne
  • Introdurre un alimento alla volta nella dieta
  • Centrifugare quegli alimenti che nel loro stato fisico naturale non possono essere introdotti nella dieta (esempio: i legumi)
  • Praticare attività fisica (anche solo una camminata giornaliera)
  • Tenere sotto controllo il peso corporeo.

Nessun alimento deve essere demonizzato o esaltato eccessivamente. Un’equilibrata combinazione degli alimenti assunti, in osservanza alla dose giornaliera raccomandata, sarà fondamentale per condurre una corretta alimentazione. L’impostazione dietetica deve infine tenere conto di quelle regole basilari che possono assicurare una buona digeribilità dei pasti:

  • la cottura utilizzata;
  • la struttura dell’alimento (solido - semiliquido - liquido);
  • l’impiego dei vari condimenti.

Alimentazione tipo: indicazioni generali

Sulla base delle indicazioni prospettare nella presente trattazione, viene, di seguito, rappresentata un regime alimentare di base al quale, in attinenza alla tipologia di stomia, andranno associati alcuni accorgimenti diversificati utili al buon andamento fisiologico del paziente:

Colazione

  • latte parzialmente scremato, in alternativa, caffè, tè, yogurt magro;
  • biscotti secchi oppure fette biscottate e marmellata;
  • zucchero o miele.

Pranzo

  • pasta di grano duro al sugo di pomodoro, oppure riso, patate lesse (centrifugate), pane, pasta all’uovo;
  • carne alla griglia o cotta in acqua e condita con olio di oliva;
  • verdura lessa o insalata a foglia verde;
  • condimenti crudi aggiunti a fine cottura.

Cena

  • minestra in brodo vegetale; in alternativa, semolino, riso, patate lesse;
  • carne cotta alla piastra o al vapore;
  • pane o gallette di riso o patate lesse;
  • condimenti crudi aggiunti a fine cottura.

Spuntini nel corso della giornata

  • frutta di stagione
  • succo di frutta
  • biscotti senza farcitura

Come precedentemente affermato, in base alla tipologia di stomia effettuata e alle abitudini del paziente, sarà necessario per questi adottare, opportuni accorgimenti da associare alla dieta consigliata, pertanto:

  • per la persona colostomizzata, sarà di aiuto alla buona regolarità dell’intestino un’alimentazione più accurata, ponendo una particolare attenzione a quegli alimenti che possono causare meteorismo e/o una produzione di feci più liquide, come:
  • formaggi fermentati;
  • legumi;
  • molluschi, crostacei, pesce affumicato;
  • fritture;
  • insaccati;
  • brodo di carne;
  • bevande fredde e gassate.

 

  • per la persona ileostomizzata è bene ricordare che nel corrispondente tratto dell’intestino, le feci non si sono ancora formate perché l’assorbimento dell’acqua avviene nel colon. Le fuoriuscite liquide dell’ileostomia possono essere rese più compatte seguendo semplici accorgimenti. Quindi andranno consumati in moderata quantità:
  • creme, marmellate, grassi;
  • porri, cipolle, pomodori non pelati e con i semi;
  • uova sode;
  • affettati;
  • bevande fredde e gassate.

Pertanto, andranno preferiti alimenti ad azione astringente come:

  • pane, riso;
  • patate e carote cotte;
  • mele fresche e sbucciate.

 

  • Diversamente dai casi di ileo e colostomia, le persone urostomizzate non devono, necessariamente, seguire particolari indicazioni dietetiche. Un valido accorgimento è rappresentato dall’assunzione, quotidiana, di almeno 2 litri di acqua. Inoltre, è auspicabile un consumo misurato, poiché responsabili di generare acidità nelle urine, dei seguenti alimenti:
  • asparagi;
  • peperoni;
  • acciughe;
  • insaccati;
  • cipolle, broccoli e cavolfiori.
  • uova;

In conclusione, il regime dietetico del paziente va accuratamente personalizzato e risulta, fondamentale, per la prevenzione di situazioni patologiche e del processo riabilitativo del paziente, la partecipazione attiva di quest’ultimo nelle scelte e nell’adozione di una giusta alimentazione.

Contatta Rosa Carangella, Infermiera del distretto Sanitario- servizio ADI dell’ Ospedale Provinciale Regionale di Macerata

ASL Distretto Sanitario Macerata – AV3

Belvedere Raffaello Sanzio, 1 - 62100 Macerata (MC)

Ambulatorio Stomizzati - primo piano

Referenti: Rosa Carangella - Laura Flamini

Telefono: 07332572037   

Orari e giorni di apertura: martedì mattina dalle 08:30 alle 13:00

Rosa Carangella_articolo alimentazione

 

 

 

 

COVID-19

Clicca qui