Ambulatorio e continuità assistenziale: il percorso del paziente stomizzato

giugno 11, 2019

- Stomia, Stomaterapista, stomacare, colostomia, ileostomia, urostomia, ambulatorio stomaterapia

La gestione ambulatoriale riabilitativa, che costituisce il fondamento della continuità assistenziale, si fonda sull’attività educativa, propria della professione infermieristica, che si espleta pienamente nel processo educazionale della gestione del nuovo organo divenendo “educazione terapeutica” strutturata all’interno di un piano educativo della persona attraverso il trasferimento pianificato e organizzato di competenze dall’infermiere all’utente con lo scopo di ridurre gradualmente la dipendenza dall’operatore fino al raggiungimento dell’autonomia.

Tale approccio consente di prevenire la comparsa di complicanze, di ridurre i costi di gestione ottimizzando risorse umane e materiali, di valutare e documentare il risultato dell’intervento educativo. Fondamentale, nel post-operatorio, che la persona con stomia o il caregiver acquisisca un bagaglio minimo di abilità specifiche per la gestione autonoma della stomia, al fine di promuovere congiuntamente indipendenza e capacità di adattamento alla nuova condizione.

L'assistenza in detto contesto è finalizzata all’individuazione del sistema di raccolta adeguato alla condizione e funzione del soggetto con stomia ma anche alla conformazione e al variare della stessa nelle attività di vita quotidiana, nonché alle preferenze e manualità del singolo. L’educazione abbraccia congiuntamente anche i bisogni relativi all’alimentazione , all’attività fisica e al tempo libero, all’abbigliamento e igiene personale, alla prevenzione e riconoscimento delle complicanze, al corretto utilizzo dei presidi in uso, ai percorsi burocratici-amministrativi .

L’apprendimento di competenze e comportamenti è fondamentale, al fine di ripristinare l’autonomia, riducendo progressivamente la dipendenza dall’operatore. Affinché l’insegnamento sia efficace, è indispensabile che le informazioni fornite non siano strettamente tecniche , ma modulate in base alle capacità cognitive del paziente. L’eventuale inserimento di una figura di riferimento (care giver) se gradito al paziente, darà valore aggiunto al processo che dovrà continuare durante il follow-up e i controlli ambulatoriali.

Presso l’ Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale , AORN A.Cardarelli di Napoli , ed in particolare presso la UOC di Chirurgia Generale 3 diretta da Dott. Carmine Antropoli questa attività viene portata avanti da circa un ventennio dagli infermieri Nicola Palmiero e Mariarosaria D’Ippolito, stomaterapisti con competenze specifiche acquisite attraverso percorsi formativi atti ad ampliare ed approfondire tecniche e metodologie proprie della materia. La presa in carico del paziente e della sua famiglia, presso l’Ambulatorio riabilitativo, viene attuato routinariamente mediante l’apertura pomeridiana bisettimanale con appuntamenti programmati e mirati alle esigenze del paziente , anche se non mancano talvolta dei consulti con caratteri di urgenza che vengono effettuati nelle ore antimeridiane sia per gli esterni che per i pazienti ancora ricoverati in altre UUOO dell’ospedale.

Gli utenti infatti afferiscono al servizio Ambulatoriale in momenti diversi del loro percorso e della loro vita, ognuno con personali e specifici “bisogni” in cerca di risposte a cui è necessario dare riscontro. Proprio riferendosi a tali esperienze ed alla necessità di disegnare un percorso privilegiato per tali pazienti , è stato sollecitato ed alla fine ottenuto , un tavolo tecnico presso la Giunta Regionale della Campania , Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, UOD 08 – Politica del Farmaco e Dispositivi , al quale hanno partecipato, tra gli altri, in veste di tecnici estensori di tale percorso proprio gli operatori del Cardarelli come i Dott.ri Mariano Fortunato Armellino e Nicola Palmiero rispettivamente Chirurgo e Stomaterapista della UOC di Chirurgia 3.

Il tavolo di lavoro , insediatosi in data 26/05/2017 , ha concluso recentemente il suo mandato con la stesura di un Percorso Assistenziale Coordinato per la persona portatrice di stomia che permetterà a tutte le strutture sanitarie regionali di dotarsi di un Centro Stomizzati in grado di dare tutto il supporto , umano e tecnologico, necessario a questi pazienti.

Anche il Cardarelli di Napoli , come già altre strutture presenti nella ROC ( Rete Oncologica Campana ) ha deliberato la implementazione di ben 14 PDTA per altrettanti patologie Oncologiche e tra queste è sicuramente ai primi posti il Tumore del Colon Retto.

Offrire quindi una continuità assistenziale qualificata alla persona stomizzata , affetta da una patologia oncologica talvolta invalidante , vuol dire stabilire un percorso riabilitativo a 360°. Il percorso può essere identificato come la migliore sequenza, temporale e spaziale possibile delle attività da svolgere per risolvere i problemi di salute della persona.

Gli obiettivi generici del PTDA possono essere così sintetizzati:

  • modificare le pratiche cliniche, se necessario, rendendole il più aderenti possibile alle migliori evidenze scientifiche;
  • ri-orientare l’organizzazione dei servizi in maniera che tengano conto delle esigenze dei cittadini.

Nella strada verso la riabilitazione, il paziente riceve tutto il supporto di cui ha bisogno in una specifica fase: quella ambulatoriale. Al suo interno, possono essere identificate ulteriori fasi:

  1. post-operatoria precoce: inizia in ospedale, se l’ambulatorio è localizzato all’interno di esso, o alla dimissione del paziente, che si sottopone ad una visita giornaliera;
  2. post-operatoria tardiva: dalla seconda settimana dall’intervento le visite al paziente possono essere meno frequenti. Inizia anche il processo di informazione ed educazione sanitaria;
  3. esplorativa: anamnesi clinica e patologica remota e prossima;
  4. clinica: esame obiettivo dell’addome e dello stoma;
  5. stimolo: esaltazione della funzione dello stoma e familiarizzazione con esso;
  6. congedo: forte motivazione per i successivi controlli.

Questo è il mandato che da circa un ventennio si sono dati gli operatori sanitari della UOC di Chirurgia Generale 3, sottolineato ancora di più dalla recente istituzione dei PDTA oncologici, e per il quale continuano tutt’ora a profondere il loro impegno e la loro professionalità condita da tanta personale passione. Un operatore sanitario preparato fornisce una buona assistenza ; un’operatore sensibile e motivato si “ prende cura ” della persona.


Contatta gli stomaterapisti:

Maria Rosaria D’Ippolito - Cellulare 3332226260

Nicola Palmiero - Telefono: 339/7461605 e Fax 081/7472354

Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli Via A. Cardarelli - Ambulatorio Infermieristico di Riabilitazione Enterostomale Chirurgia 3

Orari e giorni di apertura: Mercoledì – venerdì dalle 14:00 alle 17:00 In ambulatorio – dopo le 14:00 Padiglione A, stanza 5 – 0817472538 Sia accede tramite CUP, anche persone al di fuori della struttura